Di questa esperienza, così Jung riferisce: «Posso parlare di questa esperienza soltanto come di un'estasi in cui il presente, il passato e il futuro sono una cosa sola.», Al doppio ci si riferisce per esempio quando riferendosi al fenomeno dello sdoppiamento tipico delle esperienze di bilocazione, come quelle descritte nelle vite di numerosi santi, ad esempio Padre Pio o Giuseppe da Copertino, dai parapsicologi definite anche esperienze extracorporee (OBE), Robert A. Monroe, manager americano delle telecomunicazioni, all'inizio degli anni sessanta affermò di avere sperimentato simili esperienze di sdoppiamento ma volle farsi studiare in maniera scientifica così si sottopose ad elettroencefalogramma mentre simili esperienze erano in corso. Lo stesso Autore individua altre due dinamiche tipiche del gioco di rispecchiamenti : la regressione a momenti evolutivi in cui non sono ancora nettamente tracciati i confini tra l’Io e gli altri, tra mondo interno e mondo esterno ed il ritorno involontario e la ripetizione non intenzionale di situazioni già vissute (ovvero la coazione a ripetere). La tematica del "doppio", intesa come la dottrina che si serve di due principi per poter coglier ogni più profondo tipo di realtà, rientra nella corrente filosofica opposta al monismo, quella del "dualismo ontologico", ulteriormente suddivisibile in: Il tema del doppio trova spazio nella storia del pensiero specialmente nel campo della religione: in questo senso viene trattato per la prima volta dall'orientalista inglese Thomas Hyde (1636 - 1703) nella sua Historia religionis veterum persarum (1700), dove si descrivono l'antica religione persiana di Zoroastro e quella fondata da Mānī (215 - 277), predicatore e teologo nato nel regno dei Parti e vissuto nell'Impero sasanide, identificando in esse l'eterna lotta tra due divinità, due principi, la Luce e le Tenebre, ossia il Bene e il Male, coevi, indipendenti e contrapposti, dal cui esito temporaneo dipende ogni aspetto dell'esistenza e della condotta umana. Tesina di maturità sul tema del doppio. Il “tema del doppio” ricorre molte volte nella letteratura greca e latina. Percorso multidisciplinare, per la maturità, sul tema del doppio. 67 del Trattato CEE e l’art. dÅ­plus, dal tema di duo «due»]. Ricordo tuttora che l’apparizione non mi piacque affatto» (Freud S., 1919). Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 23 dic 2020 alle 08:47. Entra sulla domanda Percorso Maturità - Tema Del Doppio e partecipa anche tu alla discussione sul forum per studenti di Skuola.net. Il tema del doppio è indissolubilmente legato alla storia dell’uomo. Ecco che allora il sentimento del perturbante origina da eventi angosciosi soggetti a rimozione: se questa è la «natura segreta del perturbante», allora comprendiamo perché la parola heimlich includa significati che si spingono fino al suo contrario: l’elemento perturbante non è né nuovo né estraneo, bensì è qualcosa di familiare alla vita psichica fin dall’infanzia, qualcosa estraniatosi da questa a causa del processo di rimozione. Questo «atteggiamento erotico» verso il proprio io è, altresì, possibile solo poiché i sentimenti distruttivi e negativi vengono scaricarti sul perturbante alter ego. duplus, da duo "due"] Di un elemento geometrico che può essere considerato la sovrapposizione di due elementi tra loro identici e deve quindi essere contato due volte: piano doppio, punto doppio (v La prima regola del doppio E non parlare del doppio. Fosse solo per una ragione: che Freud svela l’Inconscio, e nel suo stesso disvelamento […] il perturbante si palesa. Con Schelling potremmo, quindi, riassumere che «il perturbante è qualcosa che avrebbe dovuto restare nascosto e che invece è affiorato» (Freud S., 1919). Studio dell’impiego della luce nel teatro del XX secolo per la rappresentazione del tema del doppio in Edward Gordon Craig e Josef Svoboda. Il tema del doppio compare in due opere dell’autore “Il fu Mattia Pascal” (1904) e in “Uno, nessuno e centomila” (1926). – 1. a. Che è due volte tanto, che è due volte la grandezza o la quantità considerata come base o come normale: ricevere doppio paga; fare doppio fatica; avere doppio razione; prendere doppio dose; un caffè doppio, un doppio whisky; assumere un numero doppio di operai; stoffa a doppio altezza, ecc. [Visita la sua tesi »], Elena Milano approfondisce nella sua tesi il concetto di identità, strettamente legato a quello di "doppio". Il tema del verbo in greco è lo strumento che ci permette, quando ci troviamo di fronte a un verbo, di risalire al verbo di provenienza e di individuare il suo tempo. Il dottor Charles Tart si incaricò di questi studi scientifici e concluse che si trattava di manifestazioni oniriche[9]. In un certo senso l'anima delle antropologie dualistiche o dell'animismo può esprimere questo concetto di doppio, come spiega Tylor[3]. Caposaldo di questa variazione sul tema è costituito proprio dal lavoro di Rank “Der Doppelgänger”, il quale prendendo spunto dal film “Lo studente di Praga” di Hans Heinz Ewers, «ci fa capire con estrema chiarezza che ci troviamo di fronte all’interessante e significativo problema del rapporto dell’uomo con il proprio io». Prof.ssa Guarnieri L’heimlich-unheimlich insorge ogni qual volta il nostro esame di realtà viene messo in crisi dagli antichi convincimenti che credevamo superati; nel caso del Doppio, nella cui immagine è possibile riconoscere se stessi, il dilemma da sciogliere è se l’immagine contemporaneamente identica, eppure altra, che appare dinnanzi, sia fantastica oppure reale. E allora esso è ovunque: è la sensazione che ci tiene avvinti a un film che ci fa paura, ma che al contempo ci affascina […]. Il tema del doppio è sempre fonte di grande interesse, per la sua varia problematicità e per la sua ricchezza concettuale. Lo speculum, ossia lo Argomenti tesina maturità: "Der Sandmann" di E.T.A Hoffmann, "Il fu Mattia Pascal"… Nella sua autobiografia racconta come egli in quelle drammatiche condizioni riuscisse a vedere se stesso, quasi un suo doppio, giacere in coma. Certi studiosi di spiritismo si riferiscono al doppio con il termine di "corpo astrale" o "ectoplasma"[10]. E così come Sosia e Mercurio si ritrovano l’uno di fronte all’altro, identici come fossero “gocce di latte”, lo spettatore indossa la maschera dell’altro io che vi è nell’animo. del doppio. Condividila. Il tema del doppio trova spazio nella storia del pensiero specialmente nel campo della religione: in questo senso viene trattato per la prima volta dall'orientalista inglese Thomas Hyde (1636 - 1703) nella sua Historia religionis veterum persarum (1700), dove si descrivono l'antica religione persiana di Zoroastro e quella fondata da MānÄ« (215 - 277), predicatore e teologo nato nel regno dei Parti e vissuto nell'Impero … Tra...», La redazione è online su Skype dalle 9 alle 13. Il doppio, problematica che ora affronterò a proposito della letteratura, consiste nel rapporto molto particolare che vige tra il protagonista del romanzo e, appunto, un doppio che può essere un altro personaggio (come ne Il compagno segreto di Conrad), un’ombra, una voce, un oggetto (come ne ‘Il ritratto di Dorian Gray). Ha mostrato l’inconscio, non lo ha scoperto del tutto, ma lo ha mostrato, con la veemenza di chi vuole che si aprano gli occhi su una verità troppo dolorosa», (Carotenuto A., 2002). A queste forme di dualismo in età contemporanea si sostituisce un dualismo metodologico utilizzato come strumento per la comprensione delle scienze fisiche e di quelle spirituali come avviene nel marxismo per il dualismo di struttura e sovrastruttura, evoluzione degli originari concetti di teoria e prassi, nella psicanalisi con la scoperta del conscio condizionato dall'inconscio, nella logica con i meccanismi contrapposti della tautologia e verificazione empirica, nella linguistica con il dualismo di sincronia e diacronia, ed infine nello strutturalismo. Il sosia perturbante: note Sul “Doppio” di Otto Rank. Ma già Sigmund Freud aveva anticipato questi studi con il suo concetto di perturbante[6]; il suo allievo Otto Rank, in Der Doppelgänger (Il Doppio, 1914)[7] sviluppa un ampio studio e mette il doppio in connessione con la morte[8]. «Ero seduto, solo, nello scompartimento del vagone-letto quando, per una scossa più violenta del treno, la porta che dava sulla toeletta attigua si aprì e un signore piuttosto anziano, in veste da camera, con un berretto da viaggio in testa, entrò nel mio scompartimento. Da dostoevskij a fight club WHO ARE Corso di Filosofie del cinema 2016 Maria Russo — Università San Raffaele, Facoltà di Filosofia Jekyll and Mr. TWO s Grazie per lKEEP Un esempio di ciò è dato da uno stesso episodio autobiografico di Freud (1919). Ciò che egli proietta avanti a sé come proprio ideale è il sostituto del narcisismo perduto dell’infanzia, di quell’epoca, cioè, in cui egli stesso era il proprio ideale». Questo concetto rimanda anche allo sdoppiamento tipico delle esperienze al confine della morte (NDE) di cui Jung ha descritto un'esperienza in prima persona, allorché in età avanzata dopo una caduta fu colpito da un attacco cardiaco. Il 14 Marzo è il giorno del Pi greco, la ricorrenza speciale che celebra la famosa costante matematica, e più in generale tutto il mondo dei numeri. Il tema del doppio ha assunto nella letteratura mdoerna caratetri ambigui ed a tratti sinistri. Prof.ssa Biggi Maria Ida Correlatore Ch. Qualche anno più tardi (1919) Freud riprende proprio il motivo del Doppelgänger ne per “Il perturbante”, attribuendovi il carattere perturbante al che il sosia è una formazione appartenente ai tempi psichici remoti e ormai superati, nei quali tale formazione aveva comunque un significato più amichevole. Nonostante, quindi, Freud non abbia mai trattato in maniera organica e sistematica il tema del Doppio, possiamo fuor da ogni dubbio affermare, con Carotenuto (2002) che tutta la teoria psicoanalitica sia una “scienza del Doppio”; innegabile è, infatti, in essa la presenza di entità, di coppie analoghe e contrarie, la cui mescolanza co-istituisce la personalità dell’individuo nella sua interezza e nella sua complessità. Come già scritto in “Introduzione al narcisismo” (1914), Freud sottolinea che «L’uomo si è dimostrato[…] incapace a rinunciare a un soddisfacimento di cui ha goduto nel passato. Si … Qualcosa aveva impedito a Freud di riconoscere se stesso, ma cosa? Il tema del “doppio” è stato studiato con particolare attenzione da Otto Rank, allievo di Sigmund Freud, nella sua opera Il doppio (Der Doppelgänger) del 1914; egli collega l’improvviso pararsi innanzi a noi di un sosia (il nostro È stato ben illustrato anche da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson in cui più personalità convivono in uno stesso corpo. Il concetto di doppio è presente in alcuni studiosi di psicoanalisi nei meccanismi di difesa come la scissione e dissociazione[5]. Il tema del doppio, come scrive l'autrice, ha attraversato tutte le epoche e le opere dei più grandi autori e filosofi di tutti i tempi; compare inoltre in molte leggende mitologiche e in moltissime creazioni artistiche e letterarie moderne. In questo articolo si cercherà di definire il rapporto, nel mito greco, tra la figura dell’indovino-purificatore, il mantis, e quella del trickster, termine usato a partire da Goethe a proposito della volpe Renard per indicare la figura letteraria del «Briccone», che spesso vi si contrappone o sembra costituirne la versione parodiata e tragicomica. [Leggi la sua biografia »] PLAUTO E LE COMMEDIE DEL DOPPIO: ALCUNE ALLIEVE DELLA CLASSE III B DEL LICEO "G. MARCONI" DI GROSSETO, GUIDATE DAL PROF. MONTONE, HANNO REALIZZATO UN IPERTESTO SULLE COMMEDIE DI PLAUTO IN CUI COMPARE IL TEMA DEL DOPPIO (ANFITRIONE, MENECMI, BACCHIDI). Plauto usa il doppio come espediente per creare la situazione comica, l'equivoco su cui sono basate le sue commedie[11]. Il doppio accusativo della persona e dell’oggetto è retto da alcuni verbi: doceo (insegno), edoceo (insegno), celo (celo) e i cosiddetti verbi rogandi . L’Amphitruo in particolar modo, facente parte delle “commedie degli equivoci”, offre allo spettatore un tema poi ripreso nella letteratura successiva: quello del doppio. Il diniego, la proiezione e la formazione reattiva, tipiche del paranoico con un sé narcisistico, usano come oggetto proprio l’io anzi, più esattamente l’immagine dell’io, che diventa pertanto la prova della messa in atto di tali meccanismi. tema del "doppio" -ombra,immagine riflessa e ritratto-->anima e spirito "Il Doppio,il significato del sosia nella letteratura e nel folklore"(Otto Rank) -l'immagine riflessa e … Relatore Ch. Data l’immensa varietà di sfaccettature che presenta questo tema, ho deciso di compiere una selezione dell’immensa produzione artistica che questa tematica contiene con l’intento di focalizzarmi principalmente su quel particolare rapporto tra l’ “io” buono e l’ “altro da sé” maligno. Il doppio accusativo del complemento oggetto e del predicativo dell’oggetto è proprio dei verbi appellativi, elettivi, estimativi ed effettivi. […] Nell’infanzia esso affonda le sue radici: nel mondo del possibile, dove realtà e immaginazione, esperienze e vissuti si fondono e confondono nella verità psichica […]. Immagine: Magritte - Il doppio segreto, di Venera Maria Grazia Chiavetta In psicologia analitica, esso è implicito nella distinzione che Carl Gustav Jung fa tra personalità uno, quale personalità centrata sull'Io e la personalità due, una personalità più ampia centrata sul sé, anche se Jung non parla di doppio ma di "ombra"[6]. […] Freud ha aperto un cancello: che separava noi da noi stessi. Ecco dei testi letterari noti per il "doppio": Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Io e l'altro. A queste latitudini il tema del 5G si lega a doppia mancata alla geopolitica della logistica applicata alla Difesa. È il caso di Lo strano caso del dr. Jekill e di Mr. Hyde" di R. L. Stevenson (1850–1894) dove l’alter ego del L’ unheimlich è ciò che un tempo fu heimlich; il prefisso negativo “un” è frutto della rimozione (anche se non tutto ciò che è rimosso, può avere effetti perturbanti). «Il perturbante è dappertutto nell’opera freudiana. E ci ha permesso di guardarvi dentro. dualismo delle proprietà: la sostanza può essere unica, ma il pensare e la materialità sono caratteristiche completamente separate. Il tema del doppio, come scrive l'autrice, ha attraversato tutte le epoche e le opere dei più grandi autori e filosofi di tutti i tempi; compare inoltre in molte leggende mitologiche e in … I gialli psicologici di Hitchoch tra tutti, ma anche di altri autori, mettevano in risalto temi come la rimozione, il sogno, l'effetto dei traumi sulla psiche... Il tema del doppio in particolare...», Il fenomeno del narcisismo è stato studiato approfonditamente da A. Lowen, uno psicanalista statunitense che analizzò il mito greco dal quale trae origine il termine. Il perturbante è in tutto quello che continuiamo ad agire pur avendone compreso la disattività, in quello che mangiamo controvoglia e nel maglione che non riusciamo a mettere da parte. Rivista Psicoanal., 27:72-82. https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Doppio&oldid=117453670, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. In greco, come in latino, esiste il costrutto del doppio nominativo.. [lat. Nel riflesso specchiato di quell’uomo egli stava vedendo la propria esistenza di uomo anziano e, piuttosto che riconoscersi in essa si spaventa, evitando così di riconoscere anche gli aspetti altri del Sé. del lat. dóppio agg. Il perturbante è in tutto quello che la nostra creatività riesce a produrre oltrepassando i confini del sogno e con esso legandosi in una sintesi estrema. Supposi che avesse sbagliato direzione nel venir via dal gabinetto che si trovava tra i due scompartimenti, e che fosse entrato da me per errore; saltai su per spiegarglielo ma mi accorsi subito, con grande sgomento, che l’intruso era la mia stessa immagine riflessa nello specchio fissato sulla porta di comunicazione. Ma è solo con l’avvento del Romanticismo prima, e della psicoanalisi poi, che nella cultura, nonché dell’anima dell’uomo occidentale si affianca, al valore della ragione, «[…]il fascino e l’inquietudine dello sdoppiamento dell’Io» (Vitta M., 1989, in Vadalà G., ibidem ), la magica e perturbante se-duzione del Doppio, una nuova forza dell’Io, rimasta in “ombra” sino ad allora. Il doppio in Dr. Jekyll and Mr. Hyde e Frankenstein Hari Amato Il presente lavoro si propone innanzitutto di delineare la funzione della presenza del doppio nella storia dell'essere umano, per poi passare ad analizzare il tema all Nel mito Narciso, al quale l’indovino Tiresia aveva vaticinato alla nascita che avrebbe avuto una lunga vita a patto di non conoscere mai se stesso, era un giovane bellissimo che faceva innamorare di sé tutti coloro che incontrava. (la scena è tratta da “I duellanti”, film del 1977 di Ridley Scott tratto dal racconto di Conrad) – “I duellanti” (Joseph Conrad, 1908): questo breve racconto di Joseph Conrad ci spiega concretamente come il tema del doppio possa essere sviluppato secondo direttrici potenzialmente infinite, capaci di intersecarsi di continuo le une con le altre. Pierre Bayle (1647 – 1706) nel suo Dizionario storico-critico e Leibniz (1646 – 1716) nella Teodicea, fanno risalire a questi due principi anche l'origine materiale dell'universo mentre Christian Wolff (1679 - 1754) sarà il primo a modificare i due principi cosmogonici in due entità metafisiche riprendendo il dualismo cartesiano di «sostanze materiali e sostanze spirituali».[2]. Il tema del presente e il tema verbale + verbi in –μι Abbiamo già avuto modo di presentarti le diverse classi verbali della lingua greca. Parlano anche di "doppio etereo" o Doppelgänger. Tema del doppio, tesina Tesina di maturità per liceo linguistico sul tema del doppio. Il sosia è diventato uno spauracchio così come gli dèi, dopo la caduta della loro religione, si sono trasformati in dèmoni» (Freud S., ibidem). Tesina di maturità per liceo linguistico sul tema del doppio. Per poter esplorare queste tematiche, nella tesi...», A partire dagli anni ‘40 il cinema, soprattutto americano, incontrò la psicoanalisi, trasponendo sulle pellicole vicende in cui le recenti scoperte e teorizzazioni freudiane assumevano aspetti di rilievo. Il tema del doppio è presente in letteratura già in epoca classica. Il dualismo metafisico si trasforma in Kant (1724 - 1804) nel dualismo critico del fenomeno e della cosa in sé, doppio successivamente rifiutato dalla speculazione ottocentesca idealistica di Francis Herbert Bradley (1846 - 1924) che ridusse tutto ad un rigido monismo (apparenza e realtà), che però non resistette al riemergere del doppio nella filosofia successiva di Henri Bergson (intuizione e concetto), di William James (1842 - 1910) (religione e scienza). Contatta la nostra redazione a: [email protected] o via Skype. Autori latini come Plauto e Ovidio utilizzano questo tema per le loro opere. L’omicidio del Doppio/suicidio dell’Io traducono queste dinamiche in una quella catastrofe: l’io ama e apprezza troppo se stesso per potergli nuocere, e così il male che non riesce ad infliggere a sé, lo infligge al suo alter ego, ignaro di starsi, con quell’atto, autocondannandosi ad una morte che risulterà apparentemente indolore, poiché è “un altro” a morire. Il doppio, inteso come il raddoppiarsi di una realtà (dal latino dŭplus[1]) è un concetto presente, con varie accezioni, nel pensiero filosofico, religioso, psicologico e psicoanalitico, ripreso anche nel campo del paranormale e della parapsicologia. Come ogni ricorrenza che si rispetti c’è una grande attenzione per i dolci, con formine per biscotti, teglie e Stampi Pi greco per preparare tante delizie in tema con la festa. dóppio [agg. Con il termine Ka si indicava nell'antico Egitto proprio tale idea del doppio[4]. Nel panorama letterario greco c'è un personaggio che come un filo teso si dirama in due tra l'Io contro il suo doppio: Medea, la grande eroina euripidea. Collegamenti con: \\"Venticinque agosto 1983\\" di Jorge Luis Borges, \\"Il ritratto di Dorian Gray\\" di Oscar Wilde, Gabriele d\\'Annunzio, Metamorfosi di Ovidio, Apollineo e Dionisiaco, Giovanni Giolitti e l\\'età giolittiana. Si forma aggiungendo al tema del presente l'aumento, una particella che in origine era un avverbio con valore temporale (significato: una volta), che è ἐ-, e le desinenze secondarie o storiche. Eppure qualcosa in questi Narcisi si oppone all’esclusivo amore per se stessi: il narcisismo viene rimosso o attraverso «la paura e la ripugnanza per la propria immagine», la quale inizia a perseguitare l’io, oppure attraverso «la perdita dell’ombra e del riflesso», (Rank O., 1914). Ti è stata utile questa pagina? In una Praga di inizio ‘800, Baldovino, studente povero in canna ed innamorato della contessa Margit, patteggia con il mago Scapinelli, per centomila fiorini, il diritto di prendere dalla sua camera ciò che desidera; il mago si impossessa, così, della sua immagine allo specchio, che diventa il suo sosia e persecutore, al punto tale da portare Baldovino a sparargli, ferendo a morte sé stesso. Sempre al tema del doppio, con ripresa del mito dell’inganno perpetrato da Zeus per amare la sposa di Anfitrione, Alcmena, da cui nascerà Eracle, si rifà il racconto, di epoca medievale, di Goffredo di Manmouth, La nascita di re Che nasca dall’incertezza dell’oltretomba o dal senso ultimo dell’esistenza, ogni essere umano prima o poi si ritrova a fare i conti con sé stesso. Buona parte della letteratura compresa tra il periodo rinascimentale e la scienza positivista aveva, infatti, convogliato, nell’immaginario del Doppio, gli aspetti più destabilizzanti, destrutturanti e distruttivi della psiche, contrariamente a quanto trasmessoci da molte culture antiche del Doppio come Compagno, Gemello, Sosia, simbolo di individuazione, mezzo di raggiungimento di una coscienza e di un’autocoscienza piena e totale del mondo, dell’Io e del Sé. Dall’altra parte distruggere questo Doppio significa padroneggiare la morte. Come un oggetto transizionale. Non vuole essere privato della perfezione narcisistica della sua infanzia e se […] non è riuscito a serbare questa perfezione negli anni dello sviluppo, si sforza di riconquistarla nella nuova forma di un ideale dell’Io. Per Rank la figura del Doppio altro non è se non un “simbolo” dell’amore che l’io prova per se stesso; l’incapacità di amare -costante di tutti i protagonisti di opere fondate sul tema del Doppio- coincide, con uno sviscerato amore «narcisistico per la propria immagine e per il proprio io», con una condizione di egocentrismo, al punto di vedersi anche fuori di sé, nonché di essere incapaci di poter amare qualcuno che non sia il proprio io. È un tema molto caro e, in un certo senso, attuale per gli autori dell'epoca. Sono ormai trascorsi quasi cent’anni da quando, nel 1914, Otto Rank, ispirato dalla sua passione per il teatro e la filosofia ed incuriosito dalla forza prorompente ed incisiva della nascente settima arte, presentò al già allora esimio dottor Sigmund Freud un manoscritto, che lo stesso padre della psicoanalisi dichiarò: «[…] rivelava un’intelligenza eccezionale» (1914), nonostante l’autore fosse un giovane diplomato presso una scuola professionale.